Martedì 10 marzo 2026 ore 18:00, Seminario Vescovile Pio XII, Viale Stradone, 30 - Faenza
Martedì 10 marzo 2026 ore 18:00, Seminario Vescovile Pio XII, Viale Stradone, 30 - Faenza
Per un bambino il Nido rappresenta il primo vero ingresso nel mondo, in una comunità diversa da quella familiare. È proprio per questo che la scelta del Nido è un momento importante e delicato, che merita tempo, ascolto e consapevolezza.
Durante la mattinata sarà possibile visitare gli ambienti, incontrare le educatrici, la Coordinatrice Pedagogica e anche alcuni genitori dei bambini attualmente iscritti. L’obiettivo è offrire tutte le informazioni utili per accompagnarvi in una scelta serena e consapevole.
La relazione tra educatrici e genitori è fondamentale per costruire un clima educativo positivo, indispensabile per il benessere del bambino, della famiglia e dell’intero servizio.
Con il supporto della Coordinatrice Pedagogica, educatrici e personale ausiliario condividono quotidianamente percorsi, stili educativi e progettualità, promuovendo coerenza e continuità tra casa e nido.
Il Nido è un ambiente che coinvolge l’intera famiglia, diventando una piccola comunità accogliente. È uno spazio di ascolto, confronto e sostegno, un luogo dove sentirsi accompagnati nel percorso di crescita del proprio bambino.
Durante l’anno vengono proposte numerose occasioni di incontro e condivisione: scambi quotidiani, colloqui individuali, assemblee, momenti di documentazione, feste e laboratori dedicati alle famiglie.
Gli spazi educativi sono pensati per rispondere ai bisogni evolutivi dei bambini. Le nostre strutture offrono ambienti ampi e dinamici, come open space inclusivi, ma anche angoli più raccolti e intimi, che favoriscono la sicurezza e la relazione.
Sono presenti spazi interni dedicati al movimento e alla creatività, come palestre e atelier, oltre ad ambienti esterni a contatto con la natura, quali giardini e orti.
Grande attenzione è riservata agli arredi e ai materiali, che vengono rinnovati e adattati ogni anno in base all’età e ai bisogni dei bambini. Giochi e materiali sono scelti per garantire sicurezza, funzionalità e per promuovere autonomia, esplorazione, movimento e creatività.
Vi aspettiamo per conoscere da vicino la nostra realtà educativa e condividere insieme il primo passo nel percorso di crescita dei vostri bambini.
L’educazione non è mai un’esperienza isolata. Nell’infanzia e tramite il Metodo Munari, il bambino cresce all’interno di una rete di relazioni fatta di adulti, compagni, spazi, esperienze e contesti culturali. Per questo motivo, il coinvolgimento delle famiglie è parte integrante del progetto educativo.
Come insegnanti, sentiamo il bisogno di condividere con i genitori il percorso dei bambini, raccontando non solo i risultati, ma soprattutto i processi: le scoperte, le difficoltà, i tentativi, i piccoli grandi progressi quotidiani. Attraverso incontri, momenti di confronto e documentazione educativa, costruiamo insieme una visione comune. Anche il territorio gioca un ruolo fondamentale. La Scuola dell’Infanzia Marri–S. Umiltà ha avviato collaborazioni con realtà culturali e formative come l’Università di Bologna, la Pinacoteca, il Museo delle Ceramiche di Faenza, l’ISIA, librerie e centri culturali locali. Questi legami permettono ai bambini di entrare in contatto con il patrimonio artistico e culturale della propria città.
Per l’infanzia a Faenza, questo significa crescere in un ambiente ricco di stimoli, radicato nella comunità e aperto al mondo. I bambini imparano fin da piccoli a sentirsi parte di una realtà più grande, sviluppando senso di appartenenza e rispetto. Il Metodo Munari favorisce anche una comunicazione trasparente tra scuola e famiglia. Le insegnanti condividono osservazioni, riflessioni, fotografie, racconti delle attività, per rendere visibile il percorso educativo. Questo aiuta i genitori a comprendere il valore delle esperienze vissute a scuola.
Crediamo fortemente che educare significhi camminare insieme. Nessuno cresce da solo: né i bambini, né gli adulti. La scuola diventa così un luogo di incontro, dialogo e crescita reciproca.
Nel Metodo Munari, lo spazio non è mai neutro. Ogni ambiente parla ai bambini, li invita a muoversi, osservare, sperimentare. Per questo motivo, nelle nostre sezioni, arredi, materiali e allestimenti sono stati ripensati per diventare veri strumenti educativi. I tavoli non sono solo luoghi dove “si lavora”, ma spazi di incontro. Gli angoli morbidi favoriscono il riposo e la lettura. Gli scaffali bassi permettono ai bambini di scegliere in autonomia. I materiali sono visibili, accessibili, ordinati, perché anche l’ordine aiuta a pensare.
Particolare attenzione è stata dedicata al disegno, considerato uno dei linguaggi più importanti dell’infanzia. Nel nostro lavoro quotidiano, il disegno non è mai un esercizio da copiare. È un momento di espressione libera, in cui il bambino racconta sé stesso, le proprie emozioni, le proprie scoperte. Le insegnanti si siedono accanto ai bambini, osservano, ascoltano, incoraggiano. Non correggono, non impongono modelli. Accompagnano con discrezione, rispettando il percorso individuale di ciascuno.
Secondo il pensiero di Bruno Munari, il disegno è prima di tutto piacere. È un gioco serio, fatto di concentrazione, tentativi, errori, soddisfazioni. È un momento in cui il bambino sperimenta la propria capacità di creare. Anche le routine quotidiane vengono ripensate in chiave educativa. Il momento del riordino, della merenda, dell’ingresso e dell’uscita diventano occasioni per imparare a rispettare i tempi, gli spazi, gli altri. Per l’infanzia a Faenza, questo approccio rappresenta una grande ricchezza: ambienti che crescono insieme ai bambini, che si trasformano con loro, che rispondono ai loro bisogni reali.
La Scuola dell’Infanzia Marri–S. Umiltà ha introdotto ufficialmente nella propria proposta educativa il Metodo Munari, un percorso che nasce da un profondo lavoro di crescita professionale delle insegnanti. Per le famiglie che cercano una scuola a Faenza attenta alla qualità educativa dell’infanzia, sapere che dietro ogni scelta c’è una formazione seria e continua è un elemento fondamentale.
Adottare il Metodo Munari non significa semplicemente cambiare alcune attività, ma ripensare il modo di essere insegnanti. Per questo motivo, negli ultimi mesi, le docenti hanno partecipato a un percorso formativo guidato da Silvana Sperati, presidente dell’Associazione Bruno Munari.
Questa formazione si è svolta “sul campo”, direttamente nelle sezioni, accanto ai bambini. La formatrice ha condiviso intere giornate con insegnanti e alunni, osservando le dinamiche, i materiali, i tempi, le relazioni. Al termine delle giornate, restituiva riflessioni, suggerimenti e nuove prospettive di lavoro.
Questo tipo di formazione è molto diverso da un semplice corso teorico. È un percorso che parte dall’esperienza reale, valorizza ciò che già esiste e accompagna le insegnanti a crescere in modo consapevole. Si impara a osservare meglio, a fare domande, a mettersi in discussione.
Nel Metodo Munari, l’insegnante non è un esecutore di programmi, ma un professionista che progetta a partire dai bambini. Questo richiede competenza, sensibilità e grande attenzione. La formazione aiuta proprio a sviluppare queste qualità. Per l’infanzia a Faenza, questo rappresenta una garanzia di serietà educativa. Una scuola che investe nella crescita dei propri docenti investe direttamente nel benessere dei bambini. Durante il percorso formativo, le insegnanti hanno approfondito temi come:
Tutto questo si traduce oggi in un lavoro più attento, più riflessivo, più vicino ai bisogni reali dei bambini. Come docenti della Scuola dell’Infanzia Marri–S. Umiltà, sentiamo questa formazione come un’opportunità preziosa. Ci permette di crescere insieme, di confrontarci, di migliorare continuamente il nostro modo di educare. Per le famiglie della scuola a Faenza, significa affidare i propri figli a professionisti che studiano, si aggiornano e si mettono in gioco ogni giorno per offrire un ambiente educativo di qualità.
La Scuola dell’Infanzia Marri–S. Umiltà ha introdotto ufficialmente nella propria proposta educativa il Metodo Munari, un approccio che valorizza la creatività, il gioco e la scoperta. Per le famiglie che cercano una scuola a Faenza attenta alla crescita autentica dei bambini, questa scelta rappresenta un passo importante nel percorso dell’infanzia a Faenza.
Per comprendere davvero il valore di questo metodo, è importante conoscere la figura di Bruno Munari. Nato nel 1907, Munari è stato artista, designer, illustratore e soprattutto un grande osservatore dell’infanzia. Per tutta la sua vita ha studiato il modo in cui i bambini imparano, sperimentano e si esprimono, costruendo una visione educativa fondata sulla libertà, sull’esperienza diretta e sulla curiosità naturale.
Munari era convinto che i bambini non dovessero essere guidati da modelli rigidi o da schemi predefiniti. Al contrario, riteneva fondamentale offrire loro materiali, spazi e tempo per esplorare in autonomia. Nei suoi famosi laboratori “Giocare con l’arte”, i bambini venivano invitati a toccare, combinare, trasformare e osservare, diventando protagonisti del proprio apprendimento.
Questa filosofia è oggi alla base del Metodo Munari adottato dalla Scuola dell’Infanzia Marri–S. Umiltà. Nei nostri ambienti educativi, il bambino non è mai un semplice esecutore, ma un ricercatore attivo. Ogni esperienza nasce dall’ascolto dei suoi interessi e dalla valorizzazione delle sue capacità.
Un altro aspetto centrale del pensiero di Munari riguarda il valore del processo creativo. Per lui, non contava tanto il risultato finale, quanto il percorso fatto per arrivarci. Disegnare, costruire, sperimentare diventano occasioni per sviluppare concentrazione, autonomia e fiducia in sé stessi.
Per le famiglie dell’infanzia a Faenza, questo significa affidare i propri bambini a una scuola che rispetta i tempi individuali, sostiene la crescita emotiva e favorisce il piacere di imparare. Come insegnanti, ogni giorno cerchiamo di portare avanti questa eredità, creando un ambiente sereno, stimolante e ricco di possibilità.
Crediamo che educare significhi accompagnare, non dirigere. Ed è proprio questo lo spirito che Bruno Munari ci ha lasciato: la capacità di guardare il mondo con gli occhi dei bambini e di custodirne la meraviglia.
Foto da Associazione Bruno Munari
La Scuola dell’Infanzia Marri–S. Umiltà ha introdotto ufficialmente nella propria proposta educativa il Metodo Munari, un approccio che mette al centro il bambino, la sua curiosità e il suo modo naturale di conoscere il mondo. Per molte famiglie che cercano una scuola a Faenza attenta all’infanzia, questa scelta rappresenta un’opportunità preziosa di crescita serena e consapevole.
Significa, prima di tutto, cambiare lo sguardo sull’apprendimento. Nel Metodo Munari non esistono attività “giuste” o “sbagliate”, ma esperienze da vivere. I bambini vengono invitati a esplorare materiali diversi, a osservare ciò che accade quando si mescolano colori, forme, superfici e movimenti. Ogni scoperta nasce dal fare, dal provare, dal riprovare. Nelle nostre sezioni, questo si traduce in laboratori aperti, tavoli di lavoro sempre disponibili, angoli dedicati alla sperimentazione. Carta, stoffa, legno, materiali naturali e di recupero diventano strumenti di conoscenza. Non proponiamo schede da compilare, ma contesti ricchi in cui ogni bambino può esprimersi secondo i propri tempi.
Un altro elemento centrale del Metodo Munari è l’osservazione. Le insegnanti non dirigono continuamente l’attività, ma osservano con attenzione, ascoltano, colgono i segnali dei bambini. Questo permette di progettare esperienze davvero significative, partendo dai loro interessi reali.
Per l’infanzia a Faenza, questo approccio rappresenta una risposta concreta al bisogno di un’educazione rispettosa e personalizzata. Ogni bambino è diverso: c’è chi ama disegnare, chi costruire, chi raccontare storie, chi osservare in silenzio. Tutte queste modalità sono accolte e valorizzate.
Il Metodo Munari favorisce anche lo sviluppo dell’autonomia. I bambini imparano a scegliere i materiali, a organizzare il proprio spazio, a prendersi cura degli strumenti. Piccoli gesti quotidiani che costruiscono sicurezza e responsabilità.
Come insegnanti della Scuola dell’Infanzia Marri–S. Umiltà, viviamo questo metodo come un modo autentico di stare accanto ai bambini. Non siamo “istruttori”, ma compagni di viaggio che sostengono, incoraggiano e proteggono il loro desiderio di conoscere. Per le famiglie della scuola a Faenza, significa trovare un ambiente educativo in cui i bambini crescono con serenità, fiducia e gioia di imparare
La recente Legge di Bilancio ha introdotto un nuovo contributo economico destinato alle famiglie con figli iscritti alle scuole secondarie di I grado paritarie. La misura è finalizzata a sostenere i nuclei familiari nel pagamento delle rette scolastiche. Il contributo è rivolto esclusivamente alle famiglie e non costituisce un finanziamento diretto alle scuole. Secondo quanto previsto dalla norma, l’agevolazione riguarda gli studenti iscritti alla scuola secondaria di primo grado (Scuole Medie) e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. Non rientrano invece nel perimetro della misura le scuole dell’infanzia e le scuole primarie paritarie.
L’accesso al contributo è subordinato al possesso di un indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro. L’importo riconosciuto sarà commisurato alla situazione economica del nucleo familiare, fino a un massimo di 1.500 euro per studente all’anno.
La Legge di Bilancio ha previsto per questa misura uno stanziamento complessivo di circa 20 milioni di euro a livello nazionale. Al momento, tuttavia, il contributo non è ancora operativo. Per la sua concreta applicazione sarà necessario attendere l’emanazione di un decreto attuativo da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tale decreto definirà nel dettaglio le modalità di presentazione delle domande, i criteri di assegnazione delle risorse, le tempistiche di erogazione e il coordinamento con eventuali contributi regionali o locali già esistenti.
Una volta pubblicate le disposizioni attuative, sarà possibile fornire alle famiglie indicazioni più precise su come accedere al contributo. La scuola provvederà a diffondere tempestivamente eventuali aggiornamenti ufficiali utili alle famiglie interessate.
Il prossimo Open Day per l’A.S. 2026/2027 si svolgerà Sabato 17 gennaio 2026 dalle 9:30 alle 12:30 presso:
Sede principale di S.Umiltà (via Bondiolo, 38 Faenza) per il Nido, la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I° grado;
Sede distaccata S.Antonino (via S.Antonino 4, Faenza), per il Nido e la Scuola dell’Infanzia;
Sede distaccata di San Rocco (Via san Giovanni Paolo II) per il Nido e la Scuola dell’Infanzia;
Non è necessaria la prenotazione.
Durante gli open day potrai:
Aperitivo a cura dei genitori dalle ore 10:30
VIENI A VISITARE LA NOSTRA SCUOLA!
In vista delle iscrizioni al prossimo anno per le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado, dal 9 al 12 Dicembre la nostra scuola si apre e potete prenotare una visita per vedere le lezioni, i laboratori e le attività dal vivo accompagnati dai nostri insegnanti e coordinatori.
Per fissare un appuntamento inviateci una mail a info@sumilta.it
Vi aspettiamo!
Il nostro prossimo Open-Day sarà sabato 17 gennaio 2026, dalle 9:30 alle 12:30