Elementare Archivi - Scuole Marri S. Umiltà Faenza

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11 Novembre 2025

Silvia Spoglianti e Silvia Gaudenzi saranno le insegnanti che accompagneranno il prossimo ciclo delle 1^ classi alla Primaria per l’A.S. 2026/2027. La nostra scuola è, infatti, una struttura sul modello stellare, con un docente prevalente – una delle due “Silvie” – e una serie di specialisti per le discipline più specifiche come educazione motoria, inglese, educazione musicale… Questo stile educativo permette a studenti e genitori di avere un docente di riferimento, senza eliminare la possibilità di confrontarsi con altri adulti. Lo scopo è sempre quello di mettere al centro l’esperienza del bambino e della bambina, perchè il percorso non sia solo un graduale apprendimento di competenze, ma una relazione educativa a 360°.

Come ogni anno abbiamo chiesto loro di raccontarci chi sono e la loro visione.

Maestra Silvia Spoglianti: “Costruire questo rapporto richiede tempo, ascolto e sensibilità. Significa saper trasformare la scuola in una vera comunità educante”

Eccomi qua, mi chiamo Silvia Spoglianti e insegno in questa scuola da 30 anni. Proprio così, il prossimo gruppo di bimbi sarà il 7 ciclo che inizierò! Quando chi ancora non mi conosce mi chiede che lavoro faccio, rispondo con orgoglio “Sono una Maestra”. Mi sento molto fortunata perché amo quello che faccio e nonostante le fatiche quotidiane, vedo come un privilegio poter lavorare con i bambini.

Perché amo il mio lavoro? I motivi sono innumerevoli ma mi piace sintetizzarli così:

  • Prima di tutto è bellissimo prendere i bimbi per mano a 6 anni e vederli crescere, cambiare, piangere, ridere, emozionarsi
  • E’ faticoso lasciarli dopo aver camminato insieme 5 anni, ma è una grande gioia ritrovarli in mezzo ad una sagra, in un locale, al supermercato, sentirli urlare “Maestra” e dover mettersi in punta di piedi per abbracciarli
  • E’ un momento irripetibile ascoltarli leggere le prime sillabe, le prime parole e vedere nei loro occhi la felicità di esserci riusciti
  • E’ incredibile quando, soprattutto gli ultimi anni, basta uno sguardo per capirsi

Quando arrivano in prima i bambini sono curiosi di scoprire, ma spesso appaiono timorosi di farlo perchè il luogo, gli insegnanti e i compagni sono tutte “cose nuove”, per questo hanno bisogno di sentirsi accolti, attesi, cercati. E’ bello farli sentire a casa, in fondo la scuola, per 5 anni, sarà la loro seconda casa.

Io credo che la scuola sia uno dei pochi luoghi in cui si può provare a costruire una società migliore. Accompagnare ogni alunno a scoprire i propri talenti e  spenderli per aiutare gli altri, penso sia fondamentale in una società in cui l’individualismo sta cercando di allontanarci. Far capire a ogni bimbo che l’onestà, la collaborazione, la gratuità possono rendere migliore ogni giorno è una sfida che tutte le mattine proviamo a vincere sui banchi a scuola. Come? Vedendo il compagno di banco come un amico, un compagno di viaggio che può aver bisogno e di cui posso aver bisogno, che non devo giudicare ma aiutare a migliorare, che devo sostenere nella consapevolezza che anche lui farà lo stesso con me.

Naturalmente tutto questo è possibile solo se si costruisce un rapporto autentico e di fiducia con le famiglie, in un clima in cui il bambino percepisca coerenza, sostegno e sicurezza.
E quando i bambini sentono che scuola e famiglia camminano nella stessa direzione, l’apprendimento diventa più efficace, più profondo e più motivante. Per ottenere questa sinergia è necessario condividere gli obiettivi educativi, mantenere con i genitori una comunicazione costante e rispettosa, far partecipare attivamente le famiglie alla vita della scuola e infine, nella corresponsabilità, che significa sentirsi insieme custodi del benessere e della crescita dell’alunno.

Costruire questo rapporto richiede tempo, ascolto e sensibilità. Significa saper trasformare la scuola in una vera comunità educante, capace di generare fiducia, partecipazione e speranza nel futuro.

Maestra Silvia Gaudenzi “Il nostro compito è far scoprire ai nostri studenti la bellezza che c’è dentro ognuno di loro, il loro valore come esseri unici ed irripetibili”

Mi chiamo Silvia Gaudenzi, lavoro a Sant’Umiltà dal 1987, all’inizio “sono partita” come educatrice al doposcuola, poi come insegnante alla scuola dell’infanzia e dal 1996 sono insegnante alla scuola primaria. Ho rinunciato due volte al ruolo nella scuola statale perché credo nella scuola cattolica e nella condivisione dei suoi valori con le persone che lavorano al mio fianco. Amo fare l’insegnante perché mi piace vedere ogni giorno gli occhi dei bambini, occhi curiosi, stupiti, meravigliati e dai quali ancora oggi ho qualcosa da imparare: la spontaneità, la freschezza, la voglia di mettersi in gioco.

Ogni cinque anni, quando prendo di nuovo per mano i bimbi che fanno il loro ingresso alla scuola primaria, uno degli obiettivi che mi pongo è rendere l’ambiente scolastico sereno e accogliente, dove ogni bambino possa stare bene con gli altri per vivere positivamente l’esperienza dell’apprendimento. In una società contrassegnata da una tecnologia che rischia di disumanizzare le persone, come docenti di scuola primaria abbiamo il compito di far scoprire ai nostri studenti la bellezza che c’è dentro ognuno di loro, il loro valore come esseri unici ed irripetibili e la consapevolezza che solo con gli altri si impara e si costruisce qualcosa di grande, in un clima di collaborazione, di confronto e di rispetto, elementi imprescindibili per costruire una società sana.

La nostra proposta educativa nasce dall’esigenza di formare la società adulta del futuro, in grado di leggere la realtà in cui si trovano, di prendere decisioni per il Bene comune, di vivere con pienezza la propria vita nella certezza di essere sempre Amati. Oggi i dati ci dicono che le relazioni tra e con gli adulti sono sempre più fragili, ecco perchè il rapporto con le famiglie dei nostri bambini diventa fondamentale. Creare occasioni di confronto e di dialogo in un’ottica di fiducia e di collaborazione aiuta certamente la crescita armonica dei bambini che ci vengono affidati.


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3 Ottobre 2025

Anche quest’anno la Fondazione Marri–S. Umiltà propone un ricco programma di laboratori pomeridiani pensati per gli alunni della scuola primaria e secondaria. L’iniziativa vuole offrire ai ragazzi la possibilità di scoprire nuove passioni e approfondire i propri interessi in un clima sereno e stimolante, accanto all’attività scolastica quotidiana.

I corsi sono aperti anche ad esterni, non iscritti alle Scuole Marri-S.Umiltà 

Corsi pomeridiani a Faenza 2025/2026

Il calendario per l’anno scolastico 2025/2026 prevede diverse attività:

Avviamento allo strumento musicale
A cura dell’associazione La Corelli, dedicato agli alunni di 1ª e 2ª primaria.

  • Quando: mercoledì, dalle 16.00 alle 18.00 (dal 5 novembre al 13 maggio)
  • Costo: € 70,00
  • Minimo iscritti: 15

Laboratorio di coro
Guidato dal maestro Hugo Venturelli, per studenti dalla 3ª primaria alla 3ª secondaria.

  • Quando: lunedì, dalle 13.30 alle 14.30 (dal 20 ottobre al 27 aprile)
  • Costo: € 210,00
  • Minimo iscritti: 10

Musica d’insieme e strumenti
In collaborazione con la Scuola comunale di musica “G. Sarti” e con il maestro Hugo Venturelli.

  • Soffia la musica (percussioni, corno, fagotto), per 3ª e 4ª primaria
    → mercoledì, dalle 16.00 alle 17.00 (dal 22 ottobre al 29 aprile)
    → Costo: € 320,00 – Minimo iscritti: 6

  • Percorsi musicali con il maestro Venturelli, dalla 5ª primaria alla 3ª secondaria
    → giorni e orari secondo il modulo di iscrizione
    → Costo: € 320,00

Spagnolo 1
Con la prof.ssa Carlotta Di Buono, rivolto a 1ª e 2ª primaria.

  • Quando: lunedì, dalle 13.30 alle 14.30 (da metà ottobre a metà aprile)
  • Costo: € 270,00
  • Minimo iscritti: da 8 e fino a 16

Spagnolo 2
Sempre con la prof.ssa Carlotta Di Buono, per 3ª, 4ª e 5ª primaria.

  • Quando: venerdì, dalle 13.30 alle 14.30 (da metà ottobre a metà aprile)
  • Costo: € 270,00
  • Minimo iscritti: da 8 e fino a 16

Laboratorio di teatro
A cura dell’esperta Veronica Drei, dedicato agli studenti di 1ª, 2ª e 3ª secondaria.

  • Quando: giovedì, dalle 14.00 alle 15.30 (da febbraio a maggio)
  • Costo: € 160,00
  • Minimo iscritti: 10

Come iscriversi ai laboratori pomeridiani

I corsi si svolgeranno presso la sede di S. Umiltà, in via Bondiolo 38 a Faenza. Per informazioni dettagliate sui costi e per le iscrizioni è possibile rivolgersi alla segreteria o scrivere all’indirizzo info@sumilta.it


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11 Dicembre 2024

Luna Felice e Valentina Verna sono le due maestre delle future prime della Scuola Primaria di S. Umiltà. Si distinguono per passione, competenza e un forte desiderio di accompagnare i loro alunni nello sviluppo delle loro potenzialità. Per conoscere meglio il loro approccio educativo, abbiamo rivolto loro alcune domande riguardanti il loro percorso formativo, la progettazione didattica e i punti cardine dell’offerta formativa della Scuola.

Intervista alle docenti della 1^ Primaria Marri-S.Umiltà

Da quanto tempo insegnate alla scuola elementare Sant’Umiltà, a Faenza?

Luna: Sono entrata in questa scuola nel 2017 come insegnante di scuola dell’infanzia e dall’anno successivo invece ho iniziato ad insegnare alla primaria; da lì in poi non sono più voluta andare via.

Valentina: Una vita fa! Ho iniziato il mio cammino come insegnante di scuola primaria nel lontano 2006. Ora sto concludendo un altro quinquennio segnato da dure potature sociali (covid, alluvione) ma unico per i frutti portati. Ogni giorno ho accanto bambini meravigliosi, famiglie attente e collaborative, colleghi competenti e disponibili e mi trovo in un luogo dove si respira l’essere scuola nell’attenzione e nella cura che gli uni hanno verso gli altri, indipendentemente dal ruolo: mi sento immensamente grata.

Che cosa ritenete più importante del percorso di un bambino all’interno della scuola primaria?

Luna:Penso che la cosa più importante per un bambino nel suo percorso scolastico sia essere contento di andare a scuola, perché vede la scuola come un luogo in cui può essere se stesso, libero di esprimersi e consapevole di trovare insegnanti che lo valorizzano e lo aiutano a crescere quotidianamente.

Valentina: Imparare a usare le tre lingue: la lingua della mente, del cuore e delle mani per diventare non solo studenti competenti, ma persone mature, empatiche, collaborative, pronte a contribuire positivamente per il bene comune: persone che sappiano “prendere in mano la propria vita e farne un capolavoro.

Che cosa significa per voi educare una classe/gruppo e ogni singolo suo membro?

Luna: Uno degli aspetti per me più importanti è l’essere empatica nei confronti dei bambini; ognuno ha il suo carattere, la sua indole e le sue attitudini ed è nostro compito tirarli fuori, incoraggiandoli giorno per giorno. Essere pronti ad ascoltarli, a spronarli, a consolarli, a farli sbagliare, ad essere lì per loro nei giorni “sì” e soprattutto in quelli “no”.

Valentina: Significa prima di tutto accogliere ciascun bambino nella sua unicità e bellezza, con le sue potenzialità e le sue fragilità. Significa creare un ambiente di apprendimento inclusivo dove ogni alunno si senta valorizzato e rispettato, ma anche motivato e spronato a scoprire  e sviluppare i propri talenti.  “Per crescere un bambino ci vuole un villaggio”. Fondamentale è la sinergia con la famiglia e tutta la comunità educante. Tutti sono chiamati a trasmettere valori come la solidarietà, la compassione, il rispetto, aiutando i bambini a comprendere l’importanza di essere parte di una comunità e di prendersi cura gli uni degli altri per diventare cittadini consapevoli e responsabili, aperti alla vita e al prossimo.

Gli aspetti più significativi del tuo mestiere?

Luna: Credo sia fondamentale trovare tutti i modi possibili per mantenere alto l’interesse dei bambini stimolando la loro curiosità; essere flessibili, adattare il percorso in base alla classe e alle circostanze; creare un clima accogliente in cui i bambini sono i protagonisti dell’apprendimento, formato da tutti gli insegnanti che fanno parte del team della classe; dialogare e collaborare con le famiglie creando un rapporto di fiducia con l’obiettivo comune, che è il bene del bambino.

Valentina: La consapevolezza che l’educazione è un atto d’amore, una vocazione complessa e affascinante, ricca di responsabilità, ma anche di tante soddisfazioni. Essere maestri richiede una combinazione di competenze, qualità personali e conoscenze. Tanti sono gli ingredienti del mestiere: la passione per l’insegnamento, che spinge a “dare la vita” per i propri bambini, con costante dedizione e piena fiducia, nella realizzazione di quel disegno, inscritto nel mistero della loro vita.”Il bambino è la più grande e confortante meraviglia della natura. Noi insegnanti possiamo solo aiutare l’opera già compiuta.” Nel nostro mestiere non può mancare l’originale creatività nella progettazione delle attività, per una didattica dinamica, laboratoriale, ludica che mette il bambino al centro e rende l’apprendimento coinvolgente e attivo. Penso all’entusiasmo e agli occhi luminosi e ridenti dei miei alunni durante i bellissimi progetti svolti: dalla mappatura degli alberi del giardino della scuola, alla realizzazione di un calendario artistico “parlante”, al plastico “interattivo” in ceramica  del centro di Faenza con il metodo Munari…alle uscite, alle gite, alle “costruttive” ore di cittadinanza digitale  nel laboratorio di informatica e STEAM….SUPER! Ai maestri è  richiesta anche una certa sensibilità e flessibilità nell’adattarsi ai passi diversi che ogni bambino compie nell’apprendimento, favorendo un ambiente inclusivo e favorevole per ognuno. Essenziale è l’accurata comunicazione e la preziosa collaborazione con le famiglie e tutta la comunità educante: insieme si fa la differenza!


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21 Novembre 2024

Sono stati pubblicati i risultati delle prove INVALSI 2024 per la scuola Primaria e Secondaria di I grado. Gli aggiornamenti evidenziano come gli studenti della scuola Marri-S.Umiltà continuino a distinguersi per l’alto livello di preparazione, registrando punteggi superiori alla media regionale e nazionale. I dati vengono costantemente confrontati con le medie regionali, dell’area nord-est e nazionali, offrendo un quadro completo delle performance scolastiche.


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28 Dicembre 2023

Ilaria e Serena saranno le future insegnanti che prenderanno servizio nelle prossime classi 1^ 2024/2025 della nostra scuola Primaria. Il modello che proponiamo viene definito “stellare“, ovvero con un insegnante prevalente affiancato da diversi docenti specialisti per inglese, motoria, arte, musica…. Ecco che Ilaria e Serena saranno le insegnanti che passeranno più tempo con i bimbi che si iscriveranno alla nostra scuola: ecco perchè vogliamo presentarvele fin da subito in questa intervista


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2 Dicembre 2023

Pubblicate le prove INVALSI 2023 per la scuola Primaria e Secondaria di I grado. Gli aggiornamenti confermano che gli studenti della scuola Marri-S.Umiltà mantengono un elevato livello di preparazione, con punteggi superiori alla media regionale e nazionale. I risultati sono costantemente confrontati con le medie regionali, dell’area nord-est e nazionali per garantire un quadro completo della performance scolastica.


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10 Gennaio 2023

Una delle particolarità del nostro percorso è la possibilità di conoscere fin da subito le docenti che accompagneranno gli allievi nel percorso scolastico: una cosa non da poco, per i genitori che stanno affrontando la difficile scelta  su presso quale istituto iscrivere il proprio figlio/a.

Rispetto alla Scuola Primaria S.Umiltà di Faenza, per il prossimo anno scolastico, ovvero la 1^ elementare del 2023/2024 che inizierà il percorso a settembre, maestra Eugenia e maestra Cecilia saranno le insegnanti prevalenti. Infatti, la nostra scuola elementare utilizza un modello stellare che tanto è apprezzato da famiglie e dai bambini: un insegnate prevalente e diversi specialisti che accompagnano il percorso per una crescita in tutte le competenze: inglese, sport, musica, arte.


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17 Ottobre 2022

E’ passato poco più di un mese dall’inizio dell’anno scolastico e fra coloro che hanno ripreso l’attività in classe, i bambini e bambine in 1^ elementare hanno probabilmente vissuto il cambiamento più importanteSimona e Lucia sono le maestre della scuola primaria che hanno accolto questi bambini e che li stanno accompagnano, giorno dopo giorno, all’interno del mondo della scuola. Le abbiamo intervistate per capire come stanno vivendo questo importante ruolo.