Scuola dell’infanzia, famiglie e territorio: una comunità che cresce insieme

27 Gennaio 2026
PHOTO-2023-05-09-19-01-13-13.jpg

L’educazione non è mai un’esperienza isolata. Nell’infanzia e tramite il Metodo Munari, il bambino cresce all’interno di una rete di relazioni fatta di adulti, compagni, spazi, esperienze e contesti culturali. Per questo motivo, il coinvolgimento delle famiglie è parte integrante del progetto educativo.

Come insegnanti, sentiamo il bisogno di condividere con i genitori il percorso dei bambini, raccontando non solo i risultati, ma soprattutto i processi: le scoperte, le difficoltà, i tentativi, i piccoli grandi progressi quotidiani. Attraverso incontri, momenti di confronto e documentazione educativa, costruiamo insieme una visione comune. Anche il territorio gioca un ruolo fondamentale. La Scuola dell’Infanzia Marri–S. Umiltà ha avviato collaborazioni con realtà culturali e formative come l’Università di Bologna, la Pinacoteca, il Museo delle Ceramiche di Faenza, l’ISIA, librerie e centri culturali locali. Questi legami permettono ai bambini di entrare in contatto con il patrimonio artistico e culturale della propria città.

Per l’infanzia a Faenza, questo significa crescere in un ambiente ricco di stimoli, radicato nella comunità e aperto al mondo. I bambini imparano fin da piccoli a sentirsi parte di una realtà più grande, sviluppando senso di appartenenza e rispetto. Il Metodo Munari favorisce anche una comunicazione trasparente tra scuola e famiglia. Le insegnanti condividono osservazioni, riflessioni, fotografie, racconti delle attività, per rendere visibile il percorso educativo. Questo aiuta i genitori a comprendere il valore delle esperienze vissute a scuola.

Crediamo fortemente che educare significhi camminare insieme. Nessuno cresce da solo: né i bambini, né gli adulti. La scuola diventa così un luogo di incontro, dialogo e crescita reciproca.