Silvia Spoglianti e Silvia Gaudenzi saranno le insegnanti che accompagneranno il prossimo ciclo delle 1^ classi alla Primaria per l’A.S. 2026/2027. La nostra scuola è, infatti, una struttura sul modello stellare, con un docente prevalente – una delle due “Silvie” – e una serie di specialisti per le discipline più specifiche come educazione motoria, inglese, educazione musicale… Questo stile educativo permette a studenti e genitori di avere un docente di riferimento, senza eliminare la possibilità di confrontarsi con altri adulti. Lo scopo è sempre quello di mettere al centro l’esperienza del bambino e della bambina, perchè il percorso non sia solo un graduale apprendimento di competenze, ma una relazione educativa a 360°.
Come ogni anno abbiamo chiesto loro di raccontarci chi sono e la loro visione.
Maestra Silvia Spoglianti: “Costruire questo rapporto richiede tempo, ascolto e sensibilità. Significa saper trasformare la scuola in una vera comunità educante”
Eccomi qua, mi chiamo Silvia Spoglianti e insegno in questa scuola da 30 anni. Proprio così, il prossimo gruppo di bimbi sarà il 7 ciclo che inizierò! Quando chi ancora non mi conosce mi chiede che lavoro faccio, rispondo con orgoglio “Sono una Maestra”. Mi sento molto fortunata perché amo quello che faccio e nonostante le fatiche quotidiane, vedo come un privilegio poter lavorare con i bambini.
Perché amo il mio lavoro? I motivi sono innumerevoli ma mi piace sintetizzarli così:
- Prima di tutto è bellissimo prendere i bimbi per mano a 6 anni e vederli crescere, cambiare, piangere, ridere, emozionarsi
- E’ faticoso lasciarli dopo aver camminato insieme 5 anni, ma è una grande gioia ritrovarli in mezzo ad una sagra, in un locale, al supermercato, sentirli urlare “Maestra” e dover mettersi in punta di piedi per abbracciarli
- E’ un momento irripetibile ascoltarli leggere le prime sillabe, le prime parole e vedere nei loro occhi la felicità di esserci riusciti
- E’ incredibile quando, soprattutto gli ultimi anni, basta uno sguardo per capirsi
Quando arrivano in prima i bambini sono curiosi di scoprire, ma spesso appaiono timorosi di farlo perchè il luogo, gli insegnanti e i compagni sono tutte “cose nuove”, per questo hanno bisogno di sentirsi accolti, attesi, cercati. E’ bello farli sentire a casa, in fondo la scuola, per 5 anni, sarà la loro seconda casa.
Io credo che la scuola sia uno dei pochi luoghi in cui si può provare a costruire una società migliore. Accompagnare ogni alunno a scoprire i propri talenti e spenderli per aiutare gli altri, penso sia fondamentale in una società in cui l’individualismo sta cercando di allontanarci. Far capire a ogni bimbo che l’onestà, la collaborazione, la gratuità possono rendere migliore ogni giorno è una sfida che tutte le mattine proviamo a vincere sui banchi a scuola. Come? Vedendo il compagno di banco come un amico, un compagno di viaggio che può aver bisogno e di cui posso aver bisogno, che non devo giudicare ma aiutare a migliorare, che devo sostenere nella consapevolezza che anche lui farà lo stesso con me.
Naturalmente tutto questo è possibile solo se si costruisce un rapporto autentico e di fiducia con le famiglie, in un clima in cui il bambino percepisca coerenza, sostegno e sicurezza.
E quando i bambini sentono che scuola e famiglia camminano nella stessa direzione, l’apprendimento diventa più efficace, più profondo e più motivante. Per ottenere questa sinergia è necessario condividere gli obiettivi educativi, mantenere con i genitori una comunicazione costante e rispettosa, far partecipare attivamente le famiglie alla vita della scuola e infine, nella corresponsabilità, che significa sentirsi insieme custodi del benessere e della crescita dell’alunno.
Costruire questo rapporto richiede tempo, ascolto e sensibilità. Significa saper trasformare la scuola in una vera comunità educante, capace di generare fiducia, partecipazione e speranza nel futuro.
Maestra Silvia Gaudenzi “Il nostro compito è far scoprire ai nostri studenti la bellezza che c’è dentro ognuno di loro, il loro valore come esseri unici ed irripetibili”
Mi chiamo Silvia Gaudenzi, lavoro a Sant’Umiltà dal 1987, all’inizio “sono partita” come educatrice al doposcuola, poi come insegnante alla scuola dell’infanzia e dal 1996 sono insegnante alla scuola primaria. Ho rinunciato due volte al ruolo nella scuola statale perché credo nella scuola cattolica e nella condivisione dei suoi valori con le persone che lavorano al mio fianco. Amo fare l’insegnante perché mi piace vedere ogni giorno gli occhi dei bambini, occhi curiosi, stupiti, meravigliati e dai quali ancora oggi ho qualcosa da imparare: la spontaneità, la freschezza, la voglia di mettersi in gioco.
Ogni cinque anni, quando prendo di nuovo per mano i bimbi che fanno il loro ingresso alla scuola primaria, uno degli obiettivi che mi pongo è rendere l’ambiente scolastico sereno e accogliente, dove ogni bambino possa stare bene con gli altri per vivere positivamente l’esperienza dell’apprendimento. In una società contrassegnata da una tecnologia che rischia di disumanizzare le persone, come docenti di scuola primaria abbiamo il compito di far scoprire ai nostri studenti la bellezza che c’è dentro ognuno di loro, il loro valore come esseri unici ed irripetibili e la consapevolezza che solo con gli altri si impara e si costruisce qualcosa di grande, in un clima di collaborazione, di confronto e di rispetto, elementi imprescindibili per costruire una società sana.
La nostra proposta educativa nasce dall’esigenza di formare la società adulta del futuro, in grado di leggere la realtà in cui si trovano, di prendere decisioni per il Bene comune, di vivere con pienezza la propria vita nella certezza di essere sempre Amati. Oggi i dati ci dicono che le relazioni tra e con gli adulti sono sempre più fragili, ecco perchè il rapporto con le famiglie dei nostri bambini diventa fondamentale. Creare occasioni di confronto e di dialogo in un’ottica di fiducia e di collaborazione aiuta certamente la crescita armonica dei bambini che ci vengono affidati.