
La Scuola dell’Infanzia Marri–S. Umiltà ha introdotto ufficialmente nella propria proposta educativa il Metodo Munari, un approccio che valorizza la creatività, il gioco e la scoperta. Per le famiglie che cercano una scuola a Faenza attenta alla crescita autentica dei bambini, questa scelta rappresenta un passo importante nel percorso dell’infanzia a Faenza.
Chi era Bruno Munari e perchè il suo metodo permette un’educazione globale nell’infanzia
Per comprendere davvero il valore di questo metodo, è importante conoscere la figura di Bruno Munari. Nato nel 1907, Munari è stato artista, designer, illustratore e soprattutto un grande osservatore dell’infanzia. Per tutta la sua vita ha studiato il modo in cui i bambini imparano, sperimentano e si esprimono, costruendo una visione educativa fondata sulla libertà, sull’esperienza diretta e sulla curiosità naturale.
Munari era convinto che i bambini non dovessero essere guidati da modelli rigidi o da schemi predefiniti. Al contrario, riteneva fondamentale offrire loro materiali, spazi e tempo per esplorare in autonomia. Nei suoi famosi laboratori “Giocare con l’arte”, i bambini venivano invitati a toccare, combinare, trasformare e osservare, diventando protagonisti del proprio apprendimento.
Questa filosofia è oggi alla base del Metodo Munari adottato dalla Scuola dell’Infanzia Marri–S. Umiltà. Nei nostri ambienti educativi, il bambino non è mai un semplice esecutore, ma un ricercatore attivo. Ogni esperienza nasce dall’ascolto dei suoi interessi e dalla valorizzazione delle sue capacità.
Un altro aspetto centrale del pensiero di Munari riguarda il valore del processo creativo. Per lui, non contava tanto il risultato finale, quanto il percorso fatto per arrivarci. Disegnare, costruire, sperimentare diventano occasioni per sviluppare concentrazione, autonomia e fiducia in sé stessi.
Per le famiglie dell’infanzia a Faenza, questo significa affidare i propri bambini a una scuola che rispetta i tempi individuali, sostiene la crescita emotiva e favorisce il piacere di imparare. Come insegnanti, ogni giorno cerchiamo di portare avanti questa eredità, creando un ambiente sereno, stimolante e ricco di possibilità.
Crediamo che educare significhi accompagnare, non dirigere. Ed è proprio questo lo spirito che Bruno Munari ci ha lasciato: la capacità di guardare il mondo con gli occhi dei bambini e di custodirne la meraviglia.
Foto da Associazione Bruno Munari
