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Spazi e Servizi


L'organizzazione dello spazio come segnale non verbale influisce sulla qualità delle relazioni che bambini, insegnanti e genitori intrattengono quotidianamente. La predisposizione degli spazi e dei materiali è quindi accuratamente studiata per rispondere alle esigenze dei soggetti in età evolutiva e riferendosi agli obiettivi educativi e alle attività progettate.
Organizzato per diventare l'ambiente del bambino, lo spazio è:
proporzionato alle sue capacità motorie, operative, mentali, per permettergli di trovarsi a suo agio e padroneggiarlo;
ordinato per offrirgli i punti di riferimento necessari a strutturarsi una propria visione della realtà e rassicurarlo sul piano emotivo;
calmo e armonioso per favorire la libera espansione delle sue esperienze in un'atmosfera che rafforza la fiducia in se stesso ed avvia al senso
estetico;
interessante ed attraente per rispettare le cose e l'ambiente, condiviso da tutti;
funzionale per aiutarlo a capire le molteplici funzioni dei diversi angoli, degli arredi e dei materiali didattici;
flessibile per permettere ai bambini di intervenire con modificazioni che si presentano necessarie di momento in momento, di farsi essi stessi
organizzatori dei propri spazi di attività a seconda delle esperienze che stanno vivendo;
differenziato per rispondere con puntualità alle diverse esigenze dei bambini e alle loro dimensioni di sviluppo.
In questo modo anche lo spazio viene investito di una funzione educativa attiva.

Gli orari di apertura
Ingresso: dalle 8.00 alle 9.00
Con possibilità di pre-orario dalle 7.35
Uscita dalle 15.45 alle 16.30
Con possibilità di uscita intermedia dalle 12.30 alle 13.15
Post-orario fino alle 18 (sede S.Antonino fino alle 17.30) 
   
La giornata del bambino
La giornata è scandita da tempi pensati ed organizzati in funzione delle necessità dei bambini.
- Accoglienza (8.00/9.00): le insegnanti accolgono i bambini e le bambine cercando di rendere l'ambiente accogliente e familiare.
- Esperienze educative e didattiche (9.00/11.00): è il tempo dedicato alle attività di progetto, si svolgono in sezione o in altri ambienti della scuola (la palestra, il parco o i laboratori).
- Il pranzo (11.00/12.30) è un momento di routine la cui caratteristica principale è proprio la ritualità con cui si svolge (andiamo in bagno, ci laviamo le mani, ci mettiamo il bavaglino, ci sediamo a tavola, aspettiamo l'arrivo del pranzo, mangiamo e al termine del pranzo riponiamo il bavaglino).
- L'uscita (12.30/13.00): è il tempo dell'attività autogestita, i bambini scelgono  l'angolo o il centro d'interesse creando situazioni di gioco/attività spontaneo a piccoli gruppi che hanno un alto valore socializzante.
- Gioco insieme (13.30/15.15) i bambini possono giocare o svolgere attività con le altre sezioni. Lo stare insieme, grandi e piccini, attiva una serie di strategie di socializzazione che normalmente non vengono stimolate nel rapporto fra coetanei.
- La merenda (15.15/15.45) come il pranzo, è un'attività di routine e si svolge con le stesse modalità.
- L'uscita (15.45/16.30): la giornata a scuola è al termine e mentre i bambini aspettano i genitori, proponiamo giochi di gruppo o gioco libero.

MENSA
La Fondazione Marri-S.Umiltà ha affidato la gestione delle mense scolastiche alla cooperativa GEMOS di Faenza, i menù sono concordati con le dietiste del comune di Faenza.

PRE-ORARIO e POST-ORARIO
In ogni sede ci sono i servizi di pre-orario (prima dalle 7.35 alle 8) e di post-orario (dopo le 16.30)

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