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La vita dei bambini


Estratto dall'articolo L'INGLESE LO IMPARO MENTRE MANGIO LA PAPPA di Silvia Manzani  (Setteserequi · 4 ottobre 2013 · Numero 35)

Più un bambino è esposto in maniera precoce a diverse lin-gue straniere, più svilupperà intelligenza, elasticità mentale e pensiero creativo.
L'educazione plurilingue così come teorizzata e portata avanti dal professore della Libera Università di Bolzano Martin Dodman sta prendendo piede su tutto il territorio provinciale, in particolare nelle scuole dell'infanzia, andando di fatto ad eliminare o modificare tutti quei corsi (di inglese, in prevalenza) a pagamento che in passato venivano proposti durante l'orario scolastico.
Il progetto è più semplice da raccontare che da attuare: le lingue straniere non vengono insegnate ma inserite nelle attività quotidiane dei bambini come il momento del pranzo, del bagno, della merenda, del gioco.
Il Comune di Ravenna, che l'anno scorso aveva formato un gruppo di insegnanti della materna, sperimentando il nuovo approccio in dieci scuole, quest'anno allargherà i suoi orizzonti.[...]
Scelta operata anche a Faenza dalla Fondazione Marri-Sant'Umiltà: «Tre anni fa, sulla scia di Lugo - racconta Giuseppe Dalle Fabbriche, coordinatore pedagogico per la fascia 0-6 anni - mandammo al corso di formazione due maestre della materna che tornarono entusiaste. Così, nel tempo, abbiamo allargato il progetto a tutte le undici sezioni, spingendoci poi anche al nido». Dove i risultati sono stati sor-prendenti: «Ricordo che l'educatrice dei bambini di due anni ci raccontò che uno di loro, ad una domanda in inglese sul meteo, aveva risposto in italiano. Segno che aveva compreso esattamente cosa gli era stato chiesto». In una sezione si sta sperimentando anche in portoghese, visto che è la lingua madre di una delle insegnanti, una suora brasiliana. [...]






























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