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Le finalità


 FINALITÀ ED OBIETTIVI DELL'AGIRE EDUCATIVO 

1. LA SCUOLA COME LUOGO DI EDUCAZIONE INTEGRALE 
Alla scuola compete un ruolo significativo per la formazione della personalità delle nuove generazioni. 
In particolare si porrà l'obiettivo di valorizzare e stimolare costantemente, fin dai primi anni di vita, le capacità affettive, operative, cognitive, estetiche, sociali, morali e religiose dell'individuo, perché pos-sano col tempo tradursi in reali competenze, che ognuno sia in grado consapevolmente di mettere a frutto nelle diverse situazioni della vita. Inoltre lavorerà per promuovere la creazione di una vera co-munità che si strutturi come luogo d'incontro, di ascolto, di comunicazione, in cui gli allievi sperimenti-no in maniera vitale i valori. 
I docenti, in modo mirato, orienteranno le proprie scelte pedagogiche così da favorire il superamento del pro-tagonismo individualistico, privilegiando la solidarietà rispetto alla competizione, l'aiuto del debole rispetto all'emarginazione, la partecipazione responsabile rispetto al disinteresse, la valorizzazione delle eccel-lenze ed il sostegno alle debolezze. 
In tal modo la scuola aiuterà il giovane a scoprire la propria identità, favorendone la piena realizzazio-ne come persona. 

2. L'INTERCULTURA : CONSIDERARE LE DIVERSITÀ CULTURALI COME RICCHEZZA 
Nella società di oggi la scuola è chiamata a fornire alle giovani generazioni gli elementi necessari per sviluppare una visione interculturale, in cui si consideri la differenza culturale come ricchezza e si pro-pongano vie percorribili d'incontro e di dialogo. 
L'educazione trasmette agli alunni la consapevolezza delle proprie radici culturali ed il rispetto per tut-te le culture, a partire dalla propria. Essa conduce a una presa di coscienza dei punti forza e dei limiti insiti nella propria e nell'altrui cultura; l'educazione ha una particolare funzione nella costruzione di un mondo più solidale e umanitario. In tal modo si passa dall'integrazione alla ricerca della convivialità delle differenze. 

3. L'UTILIZZO RESPONSABILE DELLE TECNOLOGIE 
Il processo di globalizzazione caratterizza l'orizzonte del nuovo secolo. Esso ha effetti positivi, come la possibilità di incontro tra popoli e culture, ma anche aspetti negativi che rischiano di produrre ulteriori disuguaglianze, ingiustizie ed emarginazioni. Un'attenzione particolare viene posta dai docenti nel creare le condizioni per educare ad un uso consapevole dei beni, al rispetto delle cose proprie ed al-trui, allo scopo di garantire giuste condizioni di vita per tutti. 
La vastità e la profondità delle innovazioni tecnologiche investono molti campi della vita umana e non ci si può sottrarre al compito di interrogarsi riguardo all'impatto che tali tecnologie hanno sulle perso-ne. 
La scuola si pone come ponte di conoscenze verso lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie, mettendo a disposizione mezzi e strumenti, in modo che questi siano utilizzati con discernimento. Gli educatori sentono l'esigenza di conoscere i processi, i linguaggi, le opportunità e le sfide delle nuove tecnologie, ma soprattutto di divenire educatori della comunicazione. 

4. LO SVILUPPO DI UN PENSIERO CRITICO 
In una società così complessa e ricca di stimoli, compito della scuola sarà quello di educare ciascun alunno sia a liberarsi dai condizionamenti che gli impediscono di vivere pienamente come persona, sia a formarsi una personalità forte e responsabile, capace di scelte libere e coerenti. A questo fine la scuola favorirà nei giovani lo sviluppo della capacità critica e di un sistema di valori che li pongano in grado di decidere in modo responsabile ed autonomo. 

5. EDUCARE AL SENSO DELLA VITA, AL RISPETTO DELL'UOMO 
La scuola aiuta il giovane a far emergere la sete di autenticità, di amore, di verità e di felicità: bisogni che abitano il cuore di ogni uomo. Attraverso il progetto educativo è possibile creare le condizioni af-finché la persona sviluppi l'attitudine alla ricerca e sia orientata a scoprire il mistero del proprio essere e della realtà che lo circonda, fino a giungere alla soglia della fede. Educare a vivere la vita come vo-cazione è educare a vivere con l'altro e per l'altro. La vita è, infatti, un dono che si realizza nella rispo-sta libera ad una chiamata particolare, da scoprire nelle circostanze concrete di ogni giorno. Ogni per-sona porta in sé, in germe, quelle potenzialità che, debitamente "coltivate", produrranno i "beni" della vita, personale e collettiva. L'azione educativa è finalizzata a questa germinazione e maturazione di valori umano-spirituali, perché ciascuno possa realizzare, nella vita, quel piano provvidenziale che Dio ha assegnato ad ogni creatura umana. 
Le finalità
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